Carlo Bruni

Carlo Bruni è nato, è cresciuto e vive a Casteggio nel cuore dell’Oltrepo.

Affascinato dalla fotografia sin dagli inizi degli anni settanta non poteva esimersi dall’affrontare le sfide che il bianco-nero gli imponeva.

Erano gli anni in cui l’impegno fotografico era principalmente rivolto al cosiddetto ‘neorealismo sociale’ che lo spingeva a mescolarsi tra la gente che fosse di città o di campagna poco importava. Poi venne il colore e con il colore si aprirono nuovi orizzonti visivi dove il ‘paesaggio’ propriamente detto, finì coll’affascinarlo. Da quel momento ad ispirarlo non furono tanto i grandi fotografi ma piuttosto la pittura. In particolar modo quel filone di artisti che a partire dal 600 si rivolsero alla natura privilegiando l’aspetto figurativo ed emozionale.

Fotografo per diletto, di temperamento tendenzialmente riflessivo più che impulsivo, rimane profondamente convinto che la fotografia debba seguire i dettami di una rigida disciplina e come tale esige pazienza, impegno e passione.

Carlo Bruni, socio fondatore del gruppo fotografico ‘La Finestra’ di Casteggio ha partecipato ad innumerevoli mostre collettive e personali ottenendo riconoscimenti a livello locale e provinciale.

La mostra

Svegliarsi al mattino con una idea in testa, più che un’idea, un’immagine completa, definita nei più minuti dettagli, nei colori, nei chiaro-scuri.

Le linee, le spalmature di luce, la nitidezza dei contorni, il taglio preciso dell’inquadratura. Tutto è lì davanti agli occhi della mente, più concreto e più reale della realtà stessa. Alzarsi, darsi una sistemata veloce, agguantare la sacca con l’attrezzatura e partire all’inseguimento. Inseguimento di che cosa? E verso dove? Non importa, bisogna fidarsi dell’istinto, come un animale che segue le minime tracce. Ed è così che ti trovi in piena campagna o nel fondo di una valle o lungo il crinale di una collina a scovare quell’idea che guida la tua ricerca. Il paesaggio d’Oltrepo che si spalanca davanti a te va goduto come un brano musicale. Tonalità di luci e colori, alternanze melodiche di chiaro-scuri, ritmi di linee e di forme. L’occhio corre sul filo del panorama così come l’orecchio si predispone ad un concerto. Persone, animali, piante, zolle di terra, nuvole del cielo, corsi d’acqua, tutto fa parte di uno spartito che va rispettato ma anche interpretato. Perché in ultima istanza il frutto finale del tuo operare come fotografo dipenderà da quanto avrai saputo aggiungere e ciononostante di quanto del brano avrai saputo rispettare.

Prossimo evento

"Gente comune" e "Ciò che non c’è"

Angelo Baldi, talentuoso fotografo lomellino, presenta presso il nostro SpazioArte una serie di fotografie in bianco/nero e a colori....
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